In nome dello “sviluppo sostenibile”, ovvero nell’ottica di un “utilizzo delle risorse in modo tale che anche le generazioni future possano continuare a fruirne”, la cellulosa, in tutto il suo ciclo, è energia rinnovabile: dalle foreste ciclicamente rinnovate, alla produzione dei nostri contenitori, fino all’utilizzo nelle diverse tipologie previste. Il passaggio finale del recupero del materiale cartaceo segue diversi percorsi.
Il riuso: il materiale cellulosico, con un elevato potere calorifico, è un ottimo combustibile; è richiesto come materiale di recupero (macero). Comieco, il consorzio di filiera, ha ad esempio concordato con CONAI, l’organismo di coordinamento del sistema, l’utilizzo delle eccedenze di recupero per compensare eventuali deficit in altre filiere.
Le altre due strade sono il riciclo organico e il recupero energetico attraverso due diversi processi: il riciclo organico si attua tramite il compostaggio, la biotecnologia che permette il trattamento aerobico ad opera di microrganismi, in condizioni controllate, delle parti biodegradabili dei rifiuti d’imballaggio con produzione di residui organici. Per ultimo, la metanazione è il trattamento anaerobico, sempre ad opera di microrganismi in condizioni controllate in appositi “fermentatori”, che consente la produzione di biogas.
Link utili: www.ricicloaperto.org www.comieco.org |